L'assessore Antonio Mazzone ha commentato il taglio di due pini marittimi lungo Viale Pertini all'incrocio in prossimità della Santa Famiglia.
"A beneficio di chi ci chiede una città più verde e ha realmente interesse a comprendere quello che è accaduto – ha detto l’Assessore – sento il bisogno di spiegare le ragioni dell’intervento di Viale Pertini.
L'abbattimento dei due pini marittimi non è stata una scelta, perché non avevamo la possibilità di fare diversamente, ma una necessità derivata dall'applicazione delle norme.
Il taglio è stato dovuto alle modifiche dell’assetto viario previsto dai lavori di riqualificazione di quel tratto di strada cittadina.
Abbiamo tentato in tutti modi di salvare i due alberi, stressato la soluzione progettuale, immaginato altre vie meno radicali, ma non è stato possibile fare altrimenti. L’applicazione del Codice della Strada non ci ha lasciato spazi di manovra.
Svellere e reimpiantare quegli alberi sarebbe stato difficile, costoso e, con ogni probabilità, inutile, poiché le possibilità di un nuovo attecchimento sono pochissime. È un fatto di opportunità e di oculatezza nella spesa pubblica.
Rinunciare a un albero è sempre doloroso, soprattutto per chi come noi ha una coscienza verde e considera piantare un albero un atto politico e una pratica rivoluzionaria necessaria.
Questa amministrazione lavora quotidianamente per rendere la città più verde e più salubre, è impegnata nella tutela del patrimonio arboreo esistente, negli ultimi sei anni ha effettuato numerosi nuovi impianti, è al lavoro per ripensare le modalità per la gestione del patrimonio arboreo e ha in programma altre azioni di greening nel prossimo futuro.
Anche il bilancio di previsione appena approvato porta i segni di queste nostre azioni e di una visione politica precisa, che guarda al verde e alla sostenibilità senza timore, anche quando il consenso non è immediato.
Il sacrificio dei due alberi renderà viale Pertini più sicuro nell’attraversamento dei pedoni, dei più piccoli, di chi usa mezzi di mobilità alternativa, per l’utenza debole.
Brevemente, per citare i tecnici: l’adeguamento geometrico-funzionale di via S. Pertini deriva dai difetti dell'infrastruttura esistente, che inducono in errori di percezione dell’ambiente strada da parte dell'utente, amplificando gli effetti delle distrazioni alla guida. I principali provvedimenti per il miglioramento della sicurezza dell'infrastruttura esistente stanno proprio nell’adeguamento geometrico, l’andamento planimetrico dell'asse e delle intersezioni, con interventi fisici e di regolazione per la moderazione del traffico veicolare a protezione degli utenti deboli/vulnerabili, che meritano una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade (C.d.S. - D. L.vo n. 285/1992, art. 3, comma 1/53 bis). È fatto obbligo a tutti gli Enti proprietari di strade l’applicazione delle norme di riferimento (D.M. n. 6792/2001, art. 1 e 2, D.M. 19/04/2006, art. 1 e 2 - Norme funzionali e geometriche per la costruzione e l’adeguamento delle nuove e di quelle esistenti strade e intersezioni”.